Vi regalo una parola: GENTILEZZA

Le parole significano. Le parole vogliono dire.

A novembre vi regalo la parola GENTILEZZA.

L’ho scelta perché il 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza.

Viene celebrata per ricordare la giornata di apertura della conferenza del World Kindness Movement, svoltasi a Tokio nel 1997. E’ un movimento mondiale e apolitico, che coinvolge persone, organizzazioni e istituzioni nella diffusione della gentilezza e dei suoi valori.

Gentilezza non è:

  • Cortesia
  • Buone maniere
  • Buona educazione

E’ qualcosa di più sostanziale, più profondo. E’ una qualità dell’essere, non del fare.

Non che la cortesia, le buone maniere e la buona educazione siano sbagliate, ma da sole non bastano. Spesso sono culturalmente mediate e di superficie. Sono regole sociali, non intime.

La gentilezza è tante cose. Ne cito alcune:

  • Rispetto
  • Presenza
  • Autenticità
  • Atteggiamento non giudicante
  • Accettazione
  • Ascolto

Ho iniziato seriamente ad avvicinarmi a lei (la gentilezza), dopo aver letto Kristin Neff – La self compassion. Il potere dell’essere gentili con sè stessi. Prima erano apparizioni saltuarie.

Ci sono tre vie di accesso alla self compassion e una è proprio la gentilezza:

  1. Gentilezza verso sé stessi (Self-Kindness)
  2. Umanità condivisa (Common Humanity)
  3. Consapevolezza (Mindfulness)

La gentilezza verso sé stessi è la via di accesso anche per essere gentili verso gli altri. Permette di accettare le nostre umane vulnerabilità, farne un tesoro e non una sconfitta.

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato