Vi regalo una parola: SILENZIO

Le parole significano. Le parole vogliono dire.

A dicembre ve ne regalo due (bonus! Come la tredicesima), per cui vi regalo anche la parola SILENZIO.

L’ho messa, perché dopo tante parole, mi sembrava adatta. Ne ho dette tante di parole quest’anno e per Natale volevo silenzio.

Sono andata in un posto bellissimo, qualche giorno fa. C’era silenzio. E c’erano delle foto che parlavano di silenzio. Si chiama la Via del silenzio. E’ una via che parte da un punto e ritorna allo stesso punto. Ma all’inizio non lo sai, cammini e scopri. Chiaramente, una metafora del viaggio della vita.
Lì, ho preso un opuscolo che descrive la strada e dice così:

  • Parte da noi e ritorna a noi
  • Parte dal rumore e torna al silenzio
  • Parte da fuori e torna dentro
  • Partire da sè stessi e tornare a sè stessi.

E finisce dedicandolo a: tutte le genti. Senza distinzione. Senza le distinzioni che invece, le genti, fanno. E sono distinzioni che fanno rumore.

Allora, dopo questo, ho cercato l’etimologia della parola silenzio, che rimanda a: tacere, non fare rumore.
Fra i suoi significati:

  • Condizione ambientale definita dall’assenza di perturbazioni sonore
  • Astensione o cessazione dal parlare

E poi questi, che mi piacciono tanto:

  • discrezione
  • riservatezza
  • riserbo
  • segretezza

Mi piacciono soprattutto in questo periodo dell’anno, dove tutto sembra urlare, mentre quello di cui abbiamo più bisogno è proprio del silenzio. Per percepire lo spazio interiore, per ascoltarci, per disinnescare le modalità automatiche con cui ci muoviamo nella realtà.
Regaliamocelo. Fa bene.

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