Le parole significano. Le parole vogliono dire.
A luglio vi regalo la parola NONOSTANTE.
Ho comprato una maglietta con la scritta NONOSTANTE TUTTO, dalla parte del cuore e sotto, appunto un cuoricino rosso.
L’ho messa una volta e in quella occasione l’ho macchiata (credo indelebilmente) con del gelato al cioccolato. Sto seguendo tutti i consigli di ChatGPT e di mia cugina per smacchiarla ma a quanto pare non vuole cedere.

Chissà mai se riuscirò a rimediare l’errore e a rimettermi la maglietta senza macchie.
E ho pensato, proprio lì, proprio china su di lei per smacchiarla, che era l’esempio concreto del significato della parola NONOSTANTE, che mi girava in testa da un po’. Perché è una interessante preposizione (avversativa, per la precisione), che ci ricorda che: malgrado l’ostacolo, la condizione sfavorevole, a volte pure a dispetto di … cioè, nonostante tutto: ce l’abbiamo fatta!
Deriva da “ostare”, cioè essere contrari, impedire, essere in opposizione. E infatti:
- Nonostante non fossi del tutto convinta di comprarla perché mi sembrava un po’ sciocca (la maglietta), l’ho presa.
- Nonostante volessi portarla tante volte e farla diventare la mia maglietta preferita, l’ho macchiata e a oggi non l’ho più usata.
- Nonostante i miei sforzi di smacchiarla, lei fa ciò che vuole.
- Nonostante tutto questo, però, sono certa che troveremo un modo di convivere! (Io e la maglietta).
Potremmo usarlo più spesso e più consapevolmente, il nonostante, per vedere quanti ostacoli abbiamo superato, come persone, come professionisti, come organizzazioni.
Che poi, Nonostante, è anche il titolo dell’ultimo film di Valerio Mastrandrea.
Uno spettacolo di delicatezza e di forza, ambientato anche in sanità che, oltre a nonostante, ha riabilitato la parola qualcosa.


