Il piano assistenziale individualizzato (PAI) nelle strutture socio-sanitarie

12 settembre 2024

COS’È

Il Piano Assistenziale Individualizzato è un documento che sintetizza le informazioni relative a una persona in condizioni di bisogno, con lo scopo di pianificare, attuare e valutare un percorso di cura e assistenza, per favorire la miglior condizione di salute e benessere possibile

PAI IN UN’OTTICA (ALMENO) INTERPROFESSIONALE

Il PAI deve e vuole essere un documento creato con un’ottica interprofessionale, cioè che implichi una interazione fra le professioni, dove il contributo di tutti venga armonizzato in un insieme coordinato e coerente.

Choi e Pak nel 2006 hanno pubblicato un articolo di revisione della letteratura relativo agli anni 1982-2006, riguardante il tema della multidisciplinarità, interdisciplinarità e transdisciplinarità nella ricerca, nei servizi, nell’istruzione e nella politica sanitaria.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17330451/

In questo contributo si distinguono tre livelli di integrazione fra le professioni sanitarie: multidisciplinarità, interdisciplinarità e transdisciplinarità.

Il primo è un livello iniziale di coinvolgimento dove le varie discipline mettono a disposizione le loro conoscenze, ma rimangono nei loro confini. Le professioni coinvolte possono operare in sequenza o in parallelo, ma non vi è una “vera” integrazione.

Il secondo è un livello intermedio, dove vi è una interazione fra discipline. I collegamenti fra le discipline vengono armonizzati in un insieme coordinato e coerente.

Il terzo è il livello più alto di integrazione e coinvolgimento, dove vengono superati i confini tradizionali delle discipline. Possono essere integrate anche professioni non sanitarie, per giungere a una dimensione più ampia.
I termini che sintetizzano questi tre livelli sono rispettivamente: additivo, interattivo e olistico.

Pertanto, quale livello di integrazione per il PAI?
Almeno interprofessionale. In questo modo sarà possibile fornire diverse prospettive sui problemi e orientarsi alla loro soluzione, fornendo risposte complete alla persona.
Poi, la sfida sarà quella di porsi su un piano transdisciplinare, per raggiungere una dimensione olistica di gestione dei problemi della persona. 

 

IL PAI FRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ

Il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) nelle strutture sociosanitarie rappresenta un obbligo e un’opportunità.
Focalizzarsi sull’uno o sull’altro significato è importante. 

Nel primo caso, il rischio è che diventi un documento “burocratico”, da compilare per adempiere a una necessità dei sistemi di verifica. In questo caso, si compila, ci consulta se necessario e si aggiorna il documento quando il sistema lo richiede, ma la quotidianità è orientata ai compiti da svolgere e la focalizzazione è sul professionista e sull’organizzazione.

Nel secondo caso, diventa un’opportunità di lavorare per obiettivi, superando anche
l’organizzazione di tipo funzionale
. Allora, il PAI viene predisposto, discusso e consultato
quotidianamente. Diviene la base per le decisioni e le azioni che ne conseguono. Si parla degli obiettivi, prima che dei compiti. I compiti divengono una conseguenza degli obiettivi. La focalizzazione è sulla persona.

FASI DEL PAI

Il PAI segue la logica del problem solving e si struttura in 6 fasi, delle quali 5 sono di natura intellettuale e una di natura gestuale e relazionale. Le fasi sono:

      • Assessment multidimensionale
      • Identificazione di problemi
      • Identificazione di obiettivi 
      • Pianificazione di interventi 
      • Attuazione degli interventi 
      • Valutazione dei risultati

     

    Solo l’attuazione degli interventi è la fase gestuale e relazionale.  In questa fase si va a “fare”, a svolgere le attività. Nelle altre: si raccolgono dati, si sintetizzano dati all’interno di una definizione di problema, si identificano obiettivi, si decidono interventi. E infine, si discute del raggiungimento degli obiettivi, valutando i risultati raggiunti.

    Se vuoi approfondire:

    Elaborazione e gestione del PAI in struttura socio sanitaria

    Multidisciplinarity, interdisciplinarity and transdisciplinarity in health research, services, education and policy: 1. Definitions, objectives, and evidence of effectiveness

    Autonomia e collaborazione gli ambiti di intervento infermieristico

     

     

    Iscriviti alla Newsletter

    Rimani aggiornato